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Nel buio

Sfioro i petali notturni, il gusto oscuro inghiotto. Riposo nella culla madre, lamenti silenti alzano le braccia. Cado nella metastasi estraendo ancora un soffio di vita.
Rita Vieni


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In fuga

Questo non silenzio inquieta l’udito! Spio i rumori striscianti lungo  mai  calmo sentire. Quietati occhio, placa l’arsura di luce, annaspa tra i potenti ruggiti di un animo in fuga!

Rita Vieni


Ora

Ora è un istante che rimbomba dentro la sua perifrasi. Ora è un presente già scorso che si specchia in un recente passato. Ora è lo sguardo, l’odore, il tatto, un topos e una connotazione, è un passivo definito, è un respiro dentro il cuore, è l’alito sulle labbra, è un avverbio preso per mano quando un bacio ha fermato la scena, è un dolore che ha scalfito o scalfisce l’anima, ora è l’emozione di un giovane cuore, è il protagonista di un tempo inquadrato dentro vite riflesse al mondo. Che sia adesso, ieri, o sarà domani, ora è istante attivo passivo riflessivo, è mio, tuo, suo, nostro, da condividere o da dimenticare, da respirare o rigettare, da conservare e preservare: è un istante che potrà fermarsi quando ogni battito perirà alla sua ora!

Rita Vieni

Ineluttabile

L’alito del vento, il soffio della vita, il tocco angusto presso vie trafficate dai crocevia ineluttabili. Tutto scorre dentro un quadro imperfetto tinteggiato con cura.


Rita Vieni

MAMMA IO SONO TE

Riflessa in uno specchio scorgo di te l’immagine. Io sono te, sono il tuo amore donato, frutto della fertile terra arata, al mondo cresciuto per proseguire nell’eterno divenire.


Rita Vieni



Maggio

Costante e lento sull’amaca adagiato il mattino si prepara al rito con l'inchino. Oh come vorrei bighellonare e al fresco d’un giardino riposare! Osservare, ascoltare, immaginare, di maggio assorbire quest’arietta fine e tiepida, appena strappata ad un ritardato autunno che percuote instancabile la terra di anime. Ora la luminosa luce, il sole che breccia diventa e arroventa freddo, sassi e crepe, traccia la scia e sulla riga il cuore mio s’apposta e riprende la solita monotonia.


Rita Vieni